
ALI
Introverse
ALI
***1/2
La musica rock (con le sue svariate diramazioni) ha spesso usufruito di linfa (talvolta vitale) procurata da artisti non provenienti da nazioni caratterizzate dallo sventolio di bandiere a stelle e strisce o Union Jack. A paesi come Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Mali, Spagna, Giappone, Algeria e altri, occorre ora aggiungere la Bulgaria.
Da Sofia, infatti, giunge il sestetto ALI, titolare del dinamico album di debutto Introverse. Le dieci tracce del disco regalano cinquanta minuti di rock lineare, semplice, diretto, privo di inutili fronzoli e fastidiosi orpelli. Anticipato da alcuni singoli (contenuti nell’album) baciati da una calorosa accoglienza da parte degli amanti dell’alternative rock, Introverse è suonato egregiamente dal carismatico cantante Ali Abdala, da Emil Dokov (ai cori e percussioni), Kaloyan Dimitrov (basso e tastiere), Orlin Stanchev (batteria) e, in particolare, dalle chitarre spesso grintose di Petar Schwarz e Antoni Ivanov.
Introverse si apre con l’omonima composizione, introdotta da rumori vari e da più di un minuto di affascinanti vocalizzi a cappella, ai quali fa seguito quello che può essere considerato l’accattivante biglietto da visita della formazione: ottima prestazione vocale, armonie coinvolgenti e chitarre in luminosa esposizione. Gli oltre cinque minuti di Bliss+Blasphemy (canzone scelta per una campagna pubblicitaria dall’organizzazione per il benessere degli animali Four Paws, con sede a Vienna), la tesa The List (uno dei migliori brani del disco), la spigolosa Better Place, la trepidante Freedom (in odore di rock progressivo), I Come From The Future (con l’eccellente prestazione canora di Abdala) rappresentano i momenti più emozionanti del lavoro.
Introverse è disponibile sulle principali piattaforme di streaming (la versione in digitale potete acquistarla su Bandcamp) ed è prodotto dal bassista della band Kaloyan Dimitrov, mentre il mastering finale è a cura di Robin Schmidt, già al lavoro con Arctic Monkeys, Nothing But Thieves, Pixies e altri ancora.